Huawei e USA cosa succede? Le nuove modifiche apportate dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, con motivazioni sulla sicurezza nazionale e contro l’export di componenti hi-tech americani, non piacciono al gruppo cinese. Trump sembra voglia frenare la capacità del gruppo cinese Huawei di sviluppare semiconduttori all’estero con tecnologia americana.

La guerra commerciale tra Cina e USA sembra non essere finita.

Huawei e USA cosa sta succedendo?

Un comunicato Ansa riporta che il bando Usa minaccerebbe l’economia del mondo. La mossa – si legge in una nota che riporta le parole del gruppo cinese – “è stata arbitraria e perniciosa e minaccia di colpire l’intero settore nel mondo: questa nuova regola avrà un impatto sull’espansione, la manutenzione e le operazioni di rete per centinaia di miliardi di dollari che abbiamo implementato in oltre 170 Paesi”. Con questa mossa infatti si prevede un impatto sui servizi di tlc per i più di 3 miliardi di persone che usano prodotti e servizi Huawei in tutto il mondo.

Già il governo Usa aveva inserito Huawei nella ‘lista nera’ del commercio ma la società è comunque riuscita ad adempiere gli “obblighi contrattuali con clienti e fornitori”. Ora Washington “ha deciso di procedere e di ignorare le preoccupazioni di molte società e associazioni di settore”.

La Cina, intanto, non si ferma e continua con gli investimenti: infatti secondo quanto segnalato dall’agenzia Bloomberg, lo stabilmento della Semiconductor Manufacturing International, è pronto a quintuplicare la sua produzione per far fronte alle nuove restrizioni imposte dagli Stati Uniti per colpire Huawei. La produzione di microprocessori infatti ha avuto un’iniziezione di 2,25 miliardi di dollari, attraverso fondi controllati, e la conseguenza è l’aumento del capitale sociale della Semiconductor Manufacturing da 3,5 a 6,5 miliardi di dollari.

Poi bisognerà vedere come finirà anche con la tecnologia 5G, primato consolidato per ora dalla Cina.

Quali saranno le conseguenze dello scontro?

Secondo AGI la contromossa cinese potrebbe colpire Apple, Qualcomm e Cisco, oltre al fatto che le nuove misure USA potrebbero mettere a dura prova le relazioni tra Washington e Pechinio. E questo potrebbe benissimo succedere dato il fatto che le autorità statunitensi affermano di essersi rese conto che Huawei è riuscito ad aggirare le restrizioni imposte dal 2019.

“Tuttavia, Huawei ha continuato a utilizzare programmi e tecnologie informatiche statunitensi per sviluppare semiconduttori, minando così l’obiettivo di sicurezza nazionale e diplomatico della lista, ordinando la sua produzione all’estero in impianti che utilizzano attrezzature statunitensi”, afferma il ministero.

Leggi l’articolo su AGI