La sostenibilità ambientale in Italia è ritenuta una strategia vincente per sette imprese su dieci: questo è quanto ci dice l’ultimo report dell’Istat pubblicato nel Giugno 2020. Come sarà l’Italia del 2030, se il nostro paese tra circa un decennio avrà puntato su questo modello sostenibile e su una Green Economy ?

Sostenibilità ambientale: strategia vincente in Italia per 7 aziende su 10

Il report Sostenibilità nelle imprese: aspetti ambientali e sociali, a partire dalla considreazione delle sfide attuali delle imprese italiane, sottolinea come sia sempre più importante operare una verifica degli avanzamenti rispetto ai cosiddetti criteri ESG (Environmental, Social, Governance), che vengono assunti come base giuridica. Per questo motivo ISTAT – negli utlimi anni – ha avviato un’attività di definizione del quadro statistico in riferimento ai comportamenti sostenibili delle imprese.

Il report ha preso come campione un segmento fondamentale del sistema produttivo italiano: 280mila imprese con 3 e più addetti, che comprende il 24,0% delle imprese italiane che producono l’84,4% del valore aggiunto nazionale e impiegano il 76,7% degli addetti (12,7 milioni) e il 91,3% dei dipendenti.

Ecco cosa è stato rilevato

L’84,3% delle imprese ha portato a termine almeno una azione di sostenibilità sociale e il 75,8% ha realizzato almeno una azione di sostenibilità ambientale. Tuttavia, analizzando il dettaglio per numero di azioni, le imprese dedicano maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale: il 10,3% ha realizzato più di 10 azioni di sostenibilità ambientale, il 2,7% ne ha compiute più di 10 e il 50,4% solo una.

ISTAT – Sostenibilità nelle imprese: aspetti ambientali e sociali

I parametri ESG: la sostenibilità delle imprese in Italia

Quali sono i parametri ESG (Environmental, Social e Governance)? Sono valutazioni nelle decisioni di investimento, coprendo appunto una larga gamma di temi ambientali, sociali e di governance, ma in un’ottica che supera i risultati puramente economici.

In concretezza i parametri ESG servono anche per misurare la vera sostenibilità aziendale e calcolarne le prospettive nel futuro in maniera trasparente.

La trasparenza delle informazioni è oggi quindi un valore aggiunto per l’impresa che si misura anche a livello reputazionale.

Ancora, nel report ISTAT, per ciò che riguarda la sostenibilità, il miglioramento della reputazione delle imprese italiane verso clienti e fornitori costituisce il motivo principale per ridurre l’impatto ambientale (32,1% delle imprese).

E’ importante sottolineare come tale obiettivo sia coerente con l’attività dell’impresa stessa per una quota significativa di imprese (27,8%; Figura 4).

Ancora, una delle motivazioni principali per migliorare il benessere lavorativo, parallelamente ai livelli di sicurezza deli dipendenti è diventare parte della strategia o missione di impresa.

Consolidare i legami con la comunità locale è invece la motivazione prevalente per le attività a sostegno di iniziative di interesse collettivo e di sviluppo economico (rispettivamente 31,4% e 28,8% delle imprese).

Trale imprese virtuose emerge una percentuale più alta nelle aziende del Nord-Est, 89,0% per la differenziazione/riciclo e 59,3% per il controllo degli inquinanti.

Come invece riporta OsservatorioVeganOk “tra le misure messe in campo dalle imprese italiane per migliorare la propria sostenibilità ambientale è degna di nota la gestione delle risorse idriche“.