Cosa prevede il Decreto Agosto 2020? Il Governo, secondo la recente Ansa, con il prossimo decreto punterebbe a stanziare almeno due miliardi – che forse verranno portati a 3 – per spingere i consumi e dare un po’ di ossigeno alle attività più colpite, come bar e ristoranti. In pratica un bonus sugli acquisti, concentrato sui settori che stentano a ripartire. Verranno incentivati gli acquisti, in campo abbigliamento ed elettrodomestici, ma al tempo stesso anche i pagamenti digitali. Spunta infatti il Bonus Pos, che punterebbe a risolvere le spese esose per l’acquisto di Pos e per le transazioni minime.

Bonus Pos e pagamenti digitali nel Decreto Agosto

Come riporta TheItalianTimes, il Governo, punterebbe così anche ad introdurre nel Decreto Agosto alcune misure pe rincentivare i pagamenti cashless – già deciso nella Legge di Bilancio 2020.

Il decreto Agosto incentiva i consumi tracciabili

Incentivare i pagamenti digitali potrebbe essere anche l’idoneo strumento per contrastaare l’evasione fiscale.

Incentivare i Pagamenti Digitali potrebbe essere la chiave per la lotta all’evasione fiscale: Roberto Gualtieri – Ministro dell’Economia – ha evidenziato che la direzione entro la quale ci si sta muovendo con una futura accelerazione è quella di “un sistema totalmente cashless, senza contanti e con i pagamenti digitali”. L’obiettivo? Superare progressivamente il contante.

Angelo Bonanata, Pagamenti digitali: lotta all’evasione fiscale

Si vogliono quindi incentivare i consumi tracciabili, ma anche gli stessi consumi permettendo a bar e ristoranti di fatturare un pò di più contro le perdite dei mesi scorsi dovute alla pandemia di Covid. Le ipotesi sono quindi quelle da una card a un rimborso direttamente al contribuente, mentre è consolidato l’orientamento di premiare le spese effettuate con pagamenti tracciabili, con carte e bancomat, e fino a dicembre 2020

Chi effettuerà quindi pagamenti con bancomat o carta di credito verrà in certa misura premiato: entro giovedì 6 agosto arriveranno ulteriori chiarimenti.

L’utilizzo delcontante però in Italia è ancora troppo diffuso, oltre al fatto che l’incidenza del nero è nettamente più alta sui pagamenti effettuati in contanti (30% del transato) rispetto a quelli effettuati con strumenti di pagamento elettronici (12% del transato).