A San Marino musei, cinema e teatri sono aperti al pubblico: tutto ciò nel pieno rispetto della pandemia di Covid-19 e nella piena osservanza di tutte le misure di sicurezza previste. Questa decisione – presa con tutte le dovute precauzioni – è stata definita da Vittorio Sgarbi “il diritto alla bellezza”.

A Bamiyan, in Afghanistan, a fianco dei Buddha distrutti dai talebani c’era una scritta assai eloquente: «Una nazione è viva quando la sua cultura è viva»: dunque l’Italia è morta.

Vittorio Sgarbi, Benedetto sia San Marino lo Stato dell’arte libera

La decisione – presa in considerazione il fatto che lo Stato non è nella Unione europea (Articolo 1 della Costituzione) – potrebbe anche subire cambiamenti a causa di peggioramenti nel rilievo dei contagi da Coronavirus. In questo ultimo caso ulteriori misure restrittive si renderebbero necessarie poichè, nonstante tutto, la salute è considerata dalla Repubblica Sanmarinese sempre al primo posto.

Il diritto alla bellezza

D’altronde, aggiunge Sgarbi, la questione sanitaria non può essere interpretata come una limitazione delle autonomia individuali.

La liberazione di San Marino è anche la nostra, ed è libertà di idee e visione laica e democratica anche della drammatica questione sanitaria, che non può essere interpretata come una limitazione delle autonomie individuali, tra le quali il diritto alla bellezza, garantito dall’articolo 9 della Costituzione.

Interviene a riguardo anche Maurizio Costanzo, affermando:

Ripeto: hanno ragione tutti: lo Stato Italiano, lo Stato di San Marino e gli italiani che varcano la frontiera. D’altra parte, non si può chiedere al Reggente di San Marino di uniformarsi alle decisioni dell’Italia.

Maurizio Costanzo, LiberoQuotidiano

San Marino musei, cinema e ristoranti aperti: ma la salute è sempre al primo posto

Musei, cinema e teatri rimangno aperti a San Marino e l’argomentazione vincente è quella del Ministro del Turismo Federico Pedini Amati. A partire dal fatto che non ci sia nessuna prova che il virus sia più attivo di giorno che di sera, a cena e non a pranzo, o che il virus abbia maggior forza a Rimini che a San Marino, il segretario comunica il suo grande rispetto per il sindaco di Rimini, Matteo Ricci, che accusa la Repubblica di leggerezza.

Il rispetto, la stima e la ricerca di una costante collaborazione però, non possono in nessun modo giustificare l’ossessione, tua e di altri Sindaci del circondario, di voler legiferare in uno Stato che, per quanto limitrofo, è indipendente da oltre 1700 anni.

Federico Pedini Amati, Libertas.sm

I decreti di San Marino infatti sono ponderati in base a ciò che accade sul proprio territorio “per il rispetto dei quali abbiamo chiesto aiuto alle nostre Forze dell’Ordine che stanno facendo un lavoro egregio”.

Le scelte quindi – indpendentemente da tutto – sono davvero oculate e ragionate, in base al rispetto della salute che viene prima di tutto. D’altra parte anche l’emergenza economica non può essere trascurata anche per un motivo importante sottolineato da Pedini Amati: non possiamo che contare sulle nostre forze, non avendo noi i contributi internazionali che invece spettano all’Italia.

Se le cose peggioreranno sicuramente le misure saranno via, via sempre più restrittive.

Per informazioni utili relative al Covid a San Marino: VisitSanMarino