La sostenibilità alimentare guarda a scelte più rispettose per un minor consumo di suolo, acqua ed energia, parallelamente al minor uso di pesticidi, avvertendo delle pericolose conseguenze della deforestazione. L’uomo ne è già consapevole e da tempo sta modificamdo le sue abitudini e le sue scelte alimentari, riducendo i suoi sprechi e selezionando attentamente i prodotti.

Questo è sufficiente? Secondo Bill Gates ci sono ancora tutta una serie di comportamenti da mettere in atto, da parte dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni politiche. La domanda quindi è: che cosa possiamo fare per aiutare?

sostenibilità-alimentare-daniele-guidi-san-marino

Sostenibilità: la sfida del sistema alimentare

Nel suo nuovo libro Come evitare il disastro climatico, (titolo originale: “How to Avoid a Climate Disaster“) Gates, include un capitolo sulle azioni che le persone possono intraprendere per avvicinarci a un futuro a zero emissioni di carbonio. Da un piccolo estratto della pubblicazione si legge:

Quando ti chiedi cosa puoi fare per limitare il cambiamento climatico, è naturale pensare a cose come guidare un’auto elettrica o mangiare meno carne. Questo tipo di azione personale è importante per i segnali che invia al mercato ma la maggior parte delle nostre emissioni proviene dai sistemi più grandi in cui viviamo la nostra vita quotidiana. Quando qualcuno vuole toast a colazione, dobbiamo assicurarci che sia in atto un sistema in grado di fornire il pane, il tostapane e l’elettricità per far funzionare il tostapane senza aggiungere gas serra all’atmosfera.

Bill Gates, Come evitare il disatsro climatico

In realtà Bill Gates parla del sistema energetico di produzione. Infatti Gates afferma: non si risolverà il problema del clima chiedendo alle persone di non mangiare pane tostato. Per un nuovo sistema energetico è necessario mettere in atto un’azione politica concertata.

Milioni di persone stanno già chiedendo un’azione. Quello che dobbiamo fare, tuttavia, è tradurre questi inviti all’azione in pressioni che incoraggino i politici a fare le scelte difficili e i compromessi necessari per mantenere le loro promesse di riduzione delle emissioni.

Billa Gates – GatesNotes

Fin qui tutto bene, ma la stampa nelle recenti notizie afferma che il filantropo americano, co-fondatore di Microsoft, abbia dato un ulteriore consiglio ai paesi dell’Occidente. Rivoluzionare la propria alimentazione:

I Paesi ricchi dovrebbero mangiare carne sintetica o scegliere prodotti alternativi a base vegetale” (Corriere.it)

Sara Roversi, fondatrice del Future Food Institute, centro di eccellenza internazionale per la food innovation, controbatte la sua affermazione.

L’innovazione deve essere concepita seguendo l’approccio all’ecologia integrale, che considera tutte le dimensioni di impatto: ambientale, economica, sociale, politica, culturale e umana, quindi inesorabilmente al servizio dello sviluppo sostenibile. Non serve bandire la carne, ma mangiarne meno e di allevamenti virtuosi.

Sara Roversi

Ed in effetti in Italia si hanno gli esempi di allevamenti virtuosi, che forse dimostrano – come afferma un recente articolo di Wired – come la battaglia di Gates sia virtuosa ma ideologica più che concreta. Eppure il tema delle emissioni Che il tema delle emissioni di gas serra provenienti dal settore agricolo, è una delle sfide da affrontare per il cambiamneto climatico. Biosgna quindi investire nella ricerca e in innovazione, creando maggiore consapevolezza nei consumatori.

Leggi anche: Agricoltura digitale: servizi e tecnologie digitali per riconoscere i nuovi fabbisogni