La sostenibilità necessita essere sia ambientale che economica e socialee quest’ultima preoccupa Carlo Bonomi, presidente di Confindustria,

“Stiamo andando verso un integralismo della sostenibilità ambientale, senza tener conto della sostenibilità sociale ed economica”, afferma Bonomi e non dobbiamo escluderle. Il presidente Carlo Bonomi, dal palco dell’assemblea generale di Assoimprenditori Alto Adige, suggerisce alla UE di superae l’approcio idelogico, a rischio ci sono i posti di lavoro: bisogna invece intervenire e aiutare le imprese e i territori dove operano. Il tema della competitività deve essere considerato centrale

“Le nostre imprese, i nostri imprenditori stanno facendo di tutto per rispondere alle sfide poste dai temi legati alla demografia, alla integrazione e alla transizione con cui fare fronte alle questioni cui oggi siamo chiamati a dare risposta: quella di genere, quella generazionale, quella territoriale, e quella delle competenze. Con una difficoltà: con molti che invece vogliono difendere vecchie idee e privilegi; con un classe politica che inevitabilmente è portata a ragionare a breve termine, per un dividendo elettorale mentre noi per natura siamo obbligati a guardare al futuro”

Carlo Bonomi, Confindustria – Bonomi al Sef 2021: Italia prigioniera di una visione che non riesce a cambiare. Preoccupazione per sostenibilità sociale

Sostenibilità Bonomi: superamento atteggiamento ideologico

L’obiettivo quindi diventa quello di “far superare alla commissione un certo atteggiamento ideologico nel modo in cui si affronta il tema della sostenibilità (…) che andrebbe amplaiato a tutti gli aspetti: quelli ambientali ma anche quelli economici e sociali.

Carlo Bonomi, all’apertura del Foro Italia Spagna ha spiegato che biosgna essee chairi su questo, che “le rivoluzioni industriali hanno dei costi economici e sociali e occorre essere chiari su questi”.
Gli obiettivi europei dovrebero quindi comprendere misure pe rilsupporto delle imprese nel percorso difficile della transizone verso un’economia circolare.

“Le nostre imprese competono a livello globale con attori che non sempre condividono le ambizioni europee sul clima – ha aggiunto – Questo rischia di creare pericolose distorsioni competitive, di indebolire l’industria europea sul mercato globale e creare depressione economica su interi territori”.

Ansa – Bonomi, sostenibilità anche economica, rischio competitività

Infine le regole europee del patto di stabilità dovrebbero essere semplificate, introducendo obiettivi chiari.

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