A Cannes 2021 vince alla Quinzaine l’italiano Jonas Carpignano con il film “A Chiara”. Il regista e il film – basato sulla realtà – sono stati quindi non solo premiati ma applauditi.

Il film di Jonas Carpignano – regista italoamericano – A Chiara ha vinto la Europa Cinemas Cannes Label per il miglior film europeo alla Quinzaine des Realizaterus, la importante sezione indipendentedel festival di Cannes.

Nel 2017 il suo primo film A Ciambra, che ebbe Martin Scorsese come produttore esecutivo, vinse lo stesso identico premio. A Chiara racconta la scelta – di rottura – di una giovane ragazza quindicenne che all’improvviso scopre che la propria famiglia è coinvolta con la ‘ndrangheta. Scoprià anche che suo padre è immischiato in un traffico di stupefacenti al servizio di un boss locale.

A Chiara è la storia di una bambina di Gioia Tauro che scopre che il padre è un malavitoso e che lo stato vuole per questo separare dalla famiglia. Lei ha la testa così dura da scappare e andare in cerca di questo padre latitante per farselo dire proprio da lui per guardarlo negli occhi e chiedergli conto di questa storia. È un film appassionante con una capacità di lavorare sul realismo e al tempo stesso le dinamiche da film eccezionale (la scoperta avviene trovando un passaggio segreto in casa).

Esquire – Jonas Carpignano: «La storia di A Chiara non è reale, ma è vera»

Ma chi è Jonas Carpignano? ce lo racconta in una bella intervista Esquire, “Sono più di 10 anni che vivo a Gioia Tauro, molti mi chiedono come sia la vita là, solitamente vogliono parlare di mafia e ‘ndrangheta. Incontro persone che mi dicono cosa dovrei raccontare di quei posti nei miei film, invece che sentire cosa ho da dire. Proprio da questo sono partito, dal fatto che in 10 anni non ho mai visto una sparatoria”.

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